
Installazione di servizi igienici a secco
Acqua
- Tipo di soluzione
- Gesto
- Tematica
- Acqua
Le Schede Ecogesto mettono in evidenza azioni che possono essere realizzate dai Consomm'Acteurs per ridurre l’impatto ambientale della propria struttura. Un ecogesto è il risultato di un’azione volontaria messa in atto in un’impresa, su un tema mirato, che permette di ottimizzare il consumo di risorse naturali, di ridurre l’inquinamento della struttura o la sua quantità di rifiuti. Perché installare i bagni a secco? I bagni a secco sono una tecnica diffusa nei paesi scandinavi. Si stanno integrando progressivamente nel paesaggio francese. Da oltre 10 anni i bagni a secco rappresentano un’alternativa pratica, igienica ed ecologica. A differenza dei bagni chimici, dei bungalow o di altre strutture di cantiere, i bagni a secco promuovono il rispetto delle condizioni igieniche e dell’ambiente. I bagni a secco rappresentano quindi un’alternativa facile da attuare ed ecologicamente efficace sotto molti aspetti. Il loro principale interesse è un notevole risparmio di acqua. Uno sciacquone tradizionale consuma infatti in media 6 litri di acqua potabile a ogni utilizzo. Ciò equivale a oltre 40 litri di acqua potabile al giorno per abitante. Per le imprese dei lavori pubblici, ad esempio, l’installazione di bagni a secco è un vero vantaggio rispetto ai bagni chimici. La normativa è molto più flessibile per questo tipo di impianto nelle imprese e anche le mentalità stanno cambiando; bisogna riconoscere che nei bagni a secco ben mantenuti non si avverte alcun cattivo odore. Come vengono gestiti questi bagni? In un primo momento può essere opportuno chiedere consiglio al servizio pubblico di smaltimento non collettivo, che dipende dal comune di installazione. Il suo ruolo è consigliare e accompagnare l’installazione di opere come le fosse settiche e i bagni a secco, e poi verificarne la conformità alla legge del 2009 (il Decreto del 7 settembre 2009 stabilisce le prescrizioni tecniche applicabili agli impianti di smaltimento non collettivo del tipo bagni a secco). Inoltre, è importante sapere che i bagni a secco possono essere sottoposti in qualsiasi momento al controllo di un tecnico dello SPANC, quindi è meglio essere in regola fin dall’ideazione del progetto! Poi occorre scegliere l’impianto più adatto alla struttura. Diversi modelli di bagni a secco per uso collettivo sono sempre più diffusi sul mercato, sempre più semplici da usare e sempre meno costosi. Sempre più imprese, ricercatori e associazioni si pongono l’obiettivo di sviluppare l’uso dei bagni a secco. Anche alcuni attori per i quali le preoccupazioni ambientali non sono il punto di forza cominciano a optare per i bagni a secco. Sono attratti piuttosto dai vantaggi igienici che offrono i bagni a secco.
- Area:
- France
Le sue caratteristiche
Ecologico
- Notevole risparmio di acqua potabile (una risorsa sempre più rara) - Evita l’uso di fosse settiche e dei circuiti di arrivo e scarico dell’acqua - Incentiva l’uso di carta igienica ecologica - Evita l’uso di vari prodotti chimici (detersivo, pastiglie, ecc.) - Alleggerisce i depuratori, oggi spesso sottodimensionati - Consente il ritorno al suolo di materia organica come fertilizzante naturale
Seconda vita
Le lettiere dei bagni a secco diventano, nella maggior parte dei casi, un ammendante naturale utilizzato in agricoltura o nel giardinaggio. Una volta biodegradati tramite compostaggio o digestione anaerobica, i sottoprodotti vengono infatti trasformati in ammendante naturale. Nel caso di un compostaggio realizzato in loco, si raccomanda di lasciare i rifiuti in compost per una durata minima di 24 mesi. Occorrerà ovviamente rispettare una serie di regole di buona pratica del compostaggio (aerazione, ecc.).
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