
Riutilizzo delle acque reflue con PhytoRéut
Acqua
- Tipo di soluzione
- Prodotto
- Tematica
- Acqua
PhytoRéut è una soluzione innovativa e sostenibile che consente di trattare in modo naturale le acque reflue per riutilizzarle per l’irrigazione, preservando al tempo stesso le risorse idriche e favorendo la biodiversità.
Le sue caratteristiche
Ecologico
- Valorizzazione delle acque reflue PhytoRéut permette di riutilizzare le acque reflue per l’irrigazione, contribuendo così a preservare le risorse di acqua potabile. Consente di valorizzare tra 80 e 100 litri di acqua al giorno e per persona, limitando così lo spreco di una risorsa essenziale. - Una fabbricazione francese Progettata e fabbricata in Francia, PhytoRéut privilegia una produzione locale. Questo approccio consente di limitare il ricorso alle importazioni e le emissioni di gas serra legate al trasporto dei prodotti. - Un trattamento naturale e a basso consumo energetico Il processo utilizza piante locali per filtrare e trattare naturalmente le acque reflue, senza richiedere apporto di energia esterna. Questo approccio permette così di limitare il consumo energetico legato al trattamento dell’acqua. - Uno spazio favorevole alla biodiversità Creando autentiche isole di frescura, PhytoRéut contribuisce allo sviluppo della biodiversità locale. La sua integrazione paesaggistica consente di valorizzare l’ambiente preservandone il carattere naturale. - Materiali di origine biologica Il sistema si avvale di materiali filtranti di origine biologica, come il cippato di legno e i gusci di ostrica. L’uso di carbone e di piante contribuisce inoltre al sequestro del carbonio, rafforzando l’approccio ambientale del dispositivo. - Un sistema di depurazione senza svuotamento Funzionando senza fossa né svuotamento, PhytoRéut riduce i vincoli e l’impatto ambientale associati ai sistemi di depurazione tradizionali. - Un approccio locale per limitare i trasporti Il ricorso a materiali e forniture di origine locale consente di ridurre le distanze di trasporto e, di conseguenza, l’impronta di carbonio associata al trasporto dei componenti.
Seconda vita
• Il cippato di legno e i gusci di ostrica, utilizzati come materiali di filtrazione, possono essere compostati o reintegrati in cicli naturali, in particolare per l’arricchimento dei suoli come ammendante organico. • Le piante utilizzate per la fitodepurazione, al termine del loro ciclo di vita, possono essere compostate e reintegrate nel suolo come concime organico, oppure sostituite nell’ambito di nuovi progetti di sistemazione paesaggistica. • Il carbone utilizzato come filtro e serbatoio di carbonio può essere riciclato o compostato per arricchire il suolo, contribuendo così al sequestro del carbonio anche dopo la fine della vita del sistema. • Gli aggregati o altri materiali di origine locale possono inoltre essere riutilizzati in altri progetti di costruzione o di sistemazione paesaggistica, limitando così la produzione di rifiuti. • I componenti dell’involucro sono scelti per la loro durabilità e per il loro potenziale di riutilizzo o riciclaggio a fine vita, riducendo così i rifiuti generati, in particolare il polipropilene, un materiale plastico riciclabile.
Ciclo di vita di questa soluzione
Fase 1: Il produttore
Progetta il prodotto curando di ridurre l’impatto ecologico in ogni fase della fabbricazione.
Aquatiris
Fase 2: Il distributore
Distribuisce il prodotto raggruppando gli ordini per massimizzare il riempimento del camion, così da ridurre le emissioni di gas serra.
Prendi questo postoFase 3: Il consumatore consapevole
Partecipa alla preservazione della risorsa acqua grazie a Phytoréut.
Prendi questo posto
Mappa degli attori
La mappa non si carica. Posizioni ed elenco restano disponibili.
Attori selezionati (1)
- AquatirisSchiltigheim