
Raccolta differenziata dei rifiuti organici e avvio del compostaggio
Rifiuti
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- Tematica
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Perché differenziare e valorizzare i rifiuti organici? I rifiuti organici rappresentano ancora un terzo dei bidoni dei rifiuti domestici residui (OMR). Eppure hanno un valore. Invece di essere conferiti in discarica o inceneriti, gli scarti verdi possono essere portati in isola ecologica o utilizzati direttamente in giardino. Quanto agli scarti alimentari, potrebbero essere compostati o sottoposti a metanizzazione in vista del ritorno al suolo, e il biogas derivante dal loro trattamento può sostituire le energie fossili. Lo Stato ha deciso di agire contro questo spreco approvando una legge che impone la raccolta differenziata alla fonte dei rifiuti organici a partire dal 31 dicembre 2023, e ha affidato 100 milioni di euro del suo piano di rilancio all’ADEME affinché sostenga gli enti locali e le imprese che si organizzano per rispettare l’obbligo entro la data prevista. Qualche cifra: Il 38 % dei rifiuti domestici residui potrebbe essere oggetto di valorizzazione organica. (Fonte: Modecom 2017) 6 Mt di rifiuti avrebbero potuto essere valorizzati organicamente nel 2017. Ne sono state raccolte separatamente 68 783 t (Fonte: indagine Modecom 2017) Nel 2019, 157 enti locali avevano avviato o stavano organizzando una raccolta separata dei rifiuti organici. Ovvero solo il 6 % della popolazione. (Fonte: indagine sulla raccolta differenziata alla fonte dei rifiuti organici in Francia, ADEME 2021, pubblicazione in arrivo) Una parte consistente dei rifiuti organici può essere valorizzata, ma i mezzi attualmente disponibili per una raccolta da parte di terzi non sono abbastanza sviluppati. Per questo il compostaggio in loco ha un interesse reale, sia dal punto di vista ecologico sia da quello economico e normativo. Dove collocare il compost? Ci sono diversi criteri da considerare nella scelta dell’ubicazione del compost. È preferibile scegliere un luogo accessibile, abbastanza vicino alla zona di produzione dei rifiuti organici e facile da raggiungere con il maltempo (evitate la pioggia, il fango...) Collocate sempre il compost su un terreno naturale, mai su cemento o su altre superfici impermeabili! I lombrichi devono poterlo raggiungere per assicurare una buona decomposizione della materia 😊 Si raccomanda di collocarlo su una superficie di stoccaggio piana in cui l’acqua non ristagni, in un luogo riparato dal vento e preferibilmente a mezz’ombra, metà in ombra e metà al sole (il compost non deve essere né troppo umido né troppo secco). Deve inoltre esserci spazio sufficiente per poter arieggiare il compost quando necessario. Quale compostiera scegliere? Ci sono diversi modi di fare compostaggio; l’importante è concentrarsi più su ciò che si inserisce che sul contenitore. Per gli spazi grandi può bastare un semplice compost in cumulo. Esistono anche compostiere molto estetiche, in particolare quelle in legno. È persino possibile costruirle da sé utilizzando vecchi bancali non trattati da incastrare tra loro. Attenzione a non mettere un bancale come fondo della compostiera: ricordate che il compost deve essere a diretto contatto con il terreno! Oppure, le compostiere in plastica sono numerose sul mercato: meno estetiche, più fragili, ma spesso meno costose... Possono andare bene anch’esse, a patto che non alimentino il nostro problema planetario delle microparticelle di plastica... Le fasi di preparazione di un buon compost 1. Scegliete un luogo ideale per il vostro amico compost 2. Alcuni diranno di smuovere il primo strato di terreno, ma dipende dalla qualità di quest’ultimo. Se il terreno è molto duro (compattato, con un po’ di muschio in superficie), conviene in effetti arieggiarlo un po’. In caso contrario, potete iniziare direttamente con gli strati di materiale; i lombrichi si occuperanno del resto. 3. All’inizio della maturazione di un compost potete collocare sul fondo uno strato di residui vegetali secchi, come paglia o foglie morte. Aggiungete poi uno strato di materiale vegetale fresco: sfalci d’erba, “erbacce”, se possibile senza semi. Annaffiate gli strati con acqua piovana, se possibile, perché la maturazione richiede un po’ di umidità. 4. Potrete poi aggiungere man mano i vostri rifiuti organici, come avanzi dei pasti, bucce, foglie di ortaggi, scarti verdi, ecc. Cercate di mantenere sempre il rapporto di 2/3 di elementi ricchi di azoto (che si decompongono facilmente e sono piuttosto umidi: sfalci d’erba, avanzi dei pasti, bucce) e 1/3 di elementi ricchi di carbonio (più secchi e più lenti da decomporre: segatura, foglie morte, pezzi di cartone o di carta assorbente, ecc.) Di tanto in tanto potete intercalare un sottile strato di cenere di legno, ricca di potassa, che attiverà la decomposizione. Il vostro compost sarà maturo dopo 8-18 mesi di decomposizione. Non deve avere altro odore che quello di una buona terra ricca e deve essere di colore scuro, quasi nero. Sarà perfetto ai piedi delle vostre piante dell’orto... Consiglio: quando avviate un nuovo compost, non esitate ad aggiungerne un po’ del vecchio per attivare la maturazione.
- Area:
- France
Le sue caratteristiche
Ecologico
- Riduzione del volume dei rifiuti residui e di tutto ciò che vi è collegato (trasporto, trattamento, ecc.), con conseguente riduzione della produzione di gas serra - Utilizzo di un prodotto naturale (fertilizzante organico) per il proprio giardino, evitando qualsiasi input chimico - Contributo all’agricoltura ecologica - Favorire una buona composizione e umidità del suolo
Seconda vita
- I rifiuti organici si decompongono nel tempo formando un terriccio di ottima qualità, molto utile per il giardinaggio. Il fine vita è quindi responsabile e privo di impatti nocivi sull’ambiente.
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